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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Edizione provinciale di Bari


Stellone all'esordio col Cittadella: "Calma, abbiamo bisogno di tempo"

  Scritto da Massimo Longo il 26/08/2016

Bari - Ci siamo, dunque. L'alba di un nuovo torneo di B - il 45° - per il galletto, ritornato prepotentemente a far “chicchirichì” al mondo del pallone, sta per sorgere dopo i soliti, immancabili tramonti che, ormai, da cinque anni a questa parte, non si fanno mancare attraverso le note tribolate vicissitudini societarie che han visto, stavolta, salire al timone della caravella barese l'Ammiraglio Mino Giancaspro e, con esso, il Tenente di Vascello Sean Sogliano, dal nome vagamente cinematografico, entrambi equipaggiati al massimo per raffrontare l'ennesimo torneo di B che si prospetta allettante con i venti giusti pronti a soffiare sulla vela della caravella barese.

Non tragga in inganno l'avversario perché, come ha detto anche Stellone che di doppie promozioni dalla C alla A ne ha già vissuta una, “...di solito quando una neopromossa vince bene in Lega Pro come il Cittadella, ma anche come il mio Frosinone, e che ha mantenuto un assetto pressoché invariato con pochi giocatori cambiati, vivono nell'entusiasmo della promozione. Gara difficile per questo motivo al pari di chiunque verrà a Bari: il nostro avversario farà la partita della vita anche per lo stadio mette quella carica in più a tutti gli avversari. Ma ci siamo anche noi e vogliamo far bene affrontando con intelligenza una squadra che sta avanti rispetto a noi che ci presentiamo, invece, con una squadra nuova. Sicuramente – ha proseguito Stellone - partire bene è importante per tanti aspetti, morale fiducia, armonia in settimana, però è bene ricordare che il Livorno l'anno scorso ha vinto le prime quattro gare, il Crotone ed il Pescara han subito quattro gol alla prima di campionato, quindi evitiamo di parlare di “costrizione” nel vincere. Il che non vuol dire che limiteremo i danni domani. sia chiaro. Il Trapani – ha concluso l'allenatore - ha fatto 26-27 punti all'andata e ben 44 al ritorno. Calma, dunque, noi ci siamo, siam pronti, la gente di qualità c'è per far bene, altri giocatori arriveranno a dare una mano ad un gruppo già forte, occorre solo pazienza. Quarantadue gare son tante”.

Occorrerà farlo capire ai tifosi, ci permettiamo di aggiungere, quelli facilmente impazienti soprattutto sul web, da sempre intolleranti ad eventuali passi falsi nelle prime di campionato dove si passa da una situazione di esaltazione iniziale ad un'altra di depressione neuro psichiatrica in 90 minuti. Qualcuno provi a farglielo capire.

Ma non passi nemmeno come un voler mettere le mani avanti, anzi: “Ma se noi mettiamo la nostra qualità e la determinazione che vedo in allenamento, possiamo far bene sin da subito, ma occhio al Cittadella perché gioca bene con un sistema di gioco che li agevola. Questo permetterà loro più possesso palla, ma le partite si vincono non solo col possesso palla, dobbiamo essere bravi a controllare il tutto. Sfruttare le fasce dove sembrano vulnerabili, ma occorre stare attenti alle loro ripartenze. Dobbiamo essere bravi a capire la situazione. Occorre avere pazienza, aspettare il momento giusto per colpire, occorre scendere in campo organizzati, dare tutto come abbiamo promesso ai tifosi ieri al campo di allenamento. Loro sputeranno sangue in curva, noi in campo, speriamo di ottenere il risultato e laddove non dovessimo riuscirci state certi che la squadra avrà dato il massimo come in ogni partita”.

Insomma un Bari assomigliante a quello dello scorso anno, sia pur con uomini diversi, dove – si ricorderà – tanto Mangia quanto Nicola & Camplone, si affidarono alla qualità dei singoli contro il “rango” delle altre ventuno squadre, ahinoi, con i risultati noti a tutti. Però, questa volta, gli uomini son diversi, la chiave di lettura rispetto al pregresso è tutta lì.

Stellone, nella sua sicurezza, è apparso anche un po' emozionato per l'esordio in questo stadio che incute sempre un po' di timore: “Si, sono molto emozionato perché giocare la prima di campionato a Bari ha sempre un sapore particolare soprattutto quando lo si fa in una piazza così importante. Giusta tensione fino al fischio di inizio poi passerà tutto”.

Intanto la rosa continua a sbocciar petali su petali, ben sei negli ultimi quindi giorni: “Una squadra importante quella che sta venendo su, son soddisfatto di come abbiamo operato nel mercato, gli ultimi due arrivi son giocatori di qualità”.

La gara con la Fidelis Andria non l'ha digerita anche se in conferenza Stellone ha smorzato i toni della rabbia apparendo anzi disteso, quindi ha spiegato ciò che andiamo dicendo da sempre, ovvero che i ritiri, dal punto di vista della docenza e della discenza, servono a poco, e Stellone pur senza dirlo, automaticamente lo ammette: “Ero arrabbiato ad Andria, ci stava, era un'amichevole che avrebbe contato poco. Coi ragazzi abbiamo analizzato la gara, ciò che andava bene e ciò che non andava, analizzando gli errori per evitare di commetterli senza preoccuparmi più di tanto. Sono soddisfatto di come abbiamo lavorato fino ad oggi. Ci vuole un po' di tempo, lo dico a tutti anche ai tifosi. Una cosa è lavorare quaranta giorni con un gruppo ben definito, un'altra è lavorare con un altro gruppo che aumenta di risorse giorno dopo giorno. Difficile far assimilare i concetti, stiamo lavorando sia in campo sia fuori per assimilarli il prima possibile per diventare squadra: prima lo diventiamo prima faremo bene”.

E a proposito di rosa, appare soddisfatto?

Abbiamo due giocatori per ruolo quasi. A destra Sabelli e Cassani, poi valuteremo per Turi e Scalera, a sinistra abbiamo Daprelà e lo stesso Cassani, al centro abbiamo Moras, Tonucci e Di Cesare e all'occorrenza anche Cassani stesso: aspettiamo un altro giocatore che sappia fare anche il terzino. In mezzo abbiamo Ivan, Valiani, Romizi, Basha, Gomelt e Curtis, anche se uno è meglio che vada via per giocare un po' di più. Di Noia – ha precisato Stellone - per questo lo abbiamo mandato via, la scelta è stata decisa per il bene del ragazzo al pari di Defendi che non è partito per Furlan ma solo perché si è prospettato un triennale a Terni che Bari, evidentemente, non poteva garantirgli. Non c'è stato una scambio, insomma. Se dovesse arrivare un altro centrocampista ne verranno ceduti due, non voglio sette centrocampisti. Sugli esterni abbiamo Fedato, Martinho, Boateng e Furlan ma sappiamo che a volte, in casi di emergenza, possiamo contare su Valiani (segnale morse, questo, che vuole intendere, verosimilmente, che Valiani non si muove da qui) e Sabelli. In avanti abbiamo quattro attaccanti Maniero, Monachello, De Luca e Castrovilli, se ne arriva un altro, sia chiaro, nessuno andrà via perché Castrovilli me lo tengo stretto. Non dimentichiamo – ha concluso Stellone - -che avremo periodi grami, con giocatori squalificati, infortunanti ed in Nazionale dove ne abbiamo cinque: non ci preoccuperemo più di tanto avendo una rosa variegata. Merito del DS e del Presidente che ha scelto gente valida e non alternative”.

Mancherà Di Cesare alle prese con un lieve problema muscolare alla coscia (ha lavorato a parte per tutta la settimana) e lunedì si saprà di più con una ecografia, mentre Moras sarà il nuovo capitano.

 

 

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  Scritto da Massimo Longo il 26/08/2016
 

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