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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Edizione provinciale di Bari


Esordio amaro per Colantuono. Un'autorete spezza le ali al Bari

  Scritto da Massimo Longo il 13/11/2016

Cominciamo dalla fine con una considerazione: la dimostrazione dei limiti baresi stanno nel non aver cercato la pressione, così come si confà ad una squadra che lotta per la promozione, dopo il clamoroso ed irritante autogol-pareggio di Fedele. Una squadra dei quartieri medio alti avrebbe costretto lo Spezia come dita dei piedi in un mocassino ed invece, paradossalmente, è stato lo Spezia a costringere le dita del Bari nel mocassino biancorosso. Perché la chiave di lettura di tutto il campionato sta proprio in questo fotogramma.

Il Bari di Colantuono con un inedito 4-3-3 si giocava la sua 1700esima gara in B contro l'acciaccato Spezia di Di Carlo, oggi con una età media sui vent'anni, e voleva trovare fiducia in se' tentando di riprendere il treno dei desideri sempre lì, alla portata, dimostrando di essere passati in una nuova era.

Bari strigliato da Colantuono in settimana al fine di assumersi ognuno le proprie responsabilità dimostrando che nella rosa non c'erano solo individualismi, peraltro spremuti, ma una rosa coesa nel concetto di “squadra”. Ma non aveva fatto i conti con Fedele.

La partita, nel primo tempo, è risultata equilibrata anche se il Bari, ai numeri e nelle costruzioni, ha fatto qualcosa in più, mostrandosi aggressivo, cercando di arrivare sempre primo sugli avversari anche a costo di commettere fallo, presidiando un po' tutte le zone del campo pur non risultando mai pericoloso. Troppo bolse le azioni per meritare il vantaggio. E siccome – si sa – il calcio spesso è strano, è proprio dai piedi del giocatore più discusso, Cassani, che è partito un cross che ha accarezzato la testa di De Luca per arrivare, al 37', alla scarpa intuitiva del giocatore più estroso, Brienza, grazie alla quale il Bari è passato in vantaggio. Gol parecchio fortunoso ma, di questi tempi grami è meglio che niente. Primo gol dell'era Colantuono, i tifosi che hanno cominciato ad intravedere l'alba dentro l'imbrunire stelloniano, e la gara è proseguita con quel pizzico di ottimismo in più.

Ma lo Spezia non è rimasto a vedere l'alba barese: al 17' abbiamo segnato un'azione personale di Pulzetti, uno dei due ex con Sciaudone, con una rasoiata arcuata fermata da Micai coi pugni.

Al 23' è Sabelli che, rubando palla a Pulzetti per le vie centrali, ha fornito un assist per Maniero solo davanti a Chichizola ma Migliore gli ha recuperato in extremis.

Il Bari non è riuscito a trovare la strada del raddoppio, nessuna azione, infatti, è risultata degna di rilevo, anzi è stato lo Spezia a prendere le misure rendendosi pericoloso sulla tre quarti anche se sterilmente tranne al 43' quando un assolo di Okereke, che ha saltato mezzo Bari, ha sfoderato da fuori area un tiro pericolosissimo che ha sibilato il palo.

Nel secondo tempo Di Carlo ha cercato di dare maggior robustezza all'attacco facendo entrare Piu per Pulzetti e, nello stesso tempo, ha abbassato ulteriormente la media dell'età spezzina, 11 rampolli meno che Granoche e Sciaudone.

Poco da segnalare nei secondi 45 minuti se non che il Bari ha perso quel poco di smalto del primo tempo e lo Spezia, fisiologicamente, ha costretto il Bari ad indietreggiare di venti metri risultando, tuttavia, poco pericoloso. E quando sembrava che la partita dovesse proseguire sul canovaccio di una ragionevole spinta spezzina, ecco la rifinitura che mai nessuno si sarebbe aspettato, nemmeno qualche folle: al 37', su un cross innocuo, è stato Fedele a centrare la porta con uno splendido tiro di piatto. Facce e volti baresi increduli tanto che nemmeno quelli dello Spezia se la son sentiti di esultare, pareggio per i liguri e palla al centro.

E a nulla sono valse le entrate di Martinho, di Furlan e di Basha ed il relativo cambio tattico di schema. Lo Spezia ha cercato, ovviamente, di vincere la gara ma invano.

Finché non si avranno uomini idonei ad un torneo così mediocre, ogni velleità sarà spezzata sul nascere. Speriamo che Colantuono possa farcela nella salvezza, obiettivo, si, alla portata del Bari, ma siccome gli uomini non sembrano adatti, il timore è che possa essere risucchiato nei quartieri bassi della classifica.

 

 

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  Scritto da Massimo Longo il 13/11/2016
 

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