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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Edizione provinciale di Bari


Il Bari, puntualmente, risolve una crisi. Stavolta al Verona

tuttavia ci son da segnalare netti progressi nell'interpretazione del gioco in trasferta

  Scritto da Massimo Longo il 27/11/2016

Nella città shakespeariana per antonomasia non v'è stata tragedia veronese, Giulietta, tutto sommato, se l'è cavata: tutt'al più se di tragedia si parla quella è stata barese anche se, ormai, occorre farsene una ragione: questo Bari, per quanto potenzialmente possa ambire ai playoff, con ogni probabilità, stazionerà nel limbo della B dove occorre guardarsi sia le spalle che, quando ci sarà da tentare di spiccare qualche salto in alto, anche le settime e le ottave, ma non di più.

Fuori in panchina, a sorpresa, Maniero per un risentimento muscolare e dentro Furlan con De Luca ad interagire con Brienza dietro di loro, fuori anche Valiani, sempre in panchina, dentro Fedele con Basha e Romizi, col solito quartetto cetra in difesa Cassani a sinistra, Moras, l'ex, Tonucci centrali e Sabelli a destra, tutti davanti a Micai.

Volendo configurare il match di cartello, a giocarsela nella terra scaligera, c'era la voglia di riscatto veronese contro l'eventuale tentativo di continuità barese, Verona trenta punti con due batoste rumorose e Bari con venti punti dopo i quattro ottenuti nelle due casalinghe colantuonane.

Ma soprattutto c'era da capire se il Bari sarebbe stato capace di rinviare la risoluzione della crisi avversaria dove – si sa – i biancorossi sono specialisti per eccellenza a prescindere dalla prestazione buona o cattiva, o meno e, puntualmente, ce l'ha fatta a risolverla per la gioia dei veronesi adunatasi al capezzale del Bentegodi.

Primo tempo equilibrato, partita apertissima, con ritmo alto e tanta velocità in campo, con il Verona che ha escogitato la strategia pressante offensiva a differenza del Bari che ha cercato, grazie al “Coalntuono pensiero”, spesso efficace, di rimediare alle accelerazioni veronesi senza sbavature particolari regalando solo all''11 un tiro di Souprayen sul quale Micai ha risposto con un tuffo limitando i danni. Per contro il Bari a metà tempo ha cercato di recuperare metri su metri riuscendoci pur risultando poco pericoloso. Tant'è che solo al 20' abbiamo segnalato il primo tiro in porta biancorosso con Romizi, oggi particolarmente ispirato nelle conclusioni, tant'è che allo scadere avrebbe potuto ottimizzare meglio un cross di Sabelli servito da un buon De Luca (oggi particolarmente in movimento anche se, come sempre, poco ispirato) in un'azione di contropiede.

Nel secondo tempo, Pecchia ha fatto entrare dentro Valoti, un centrocampista avanzato, per l'ex biancorosso Siligardi, attaccante, oggi sotto tono, e al 2' è stato il Bari ad andare vicino al vantaggio con De Luca che ha ricevuto un assist involontario di Romulo tirando di poco fuori solo davanti a Nicolas.

E' parso che il Bari sia partito aggressivamente e determinato dando l'idea di una continuità rispetto al primo tempo grazie anche all'entrata di Maniero al posto di De Luca stesso, entrata che ha alzato notevolmente la squadra con Furlan, oggi molto motivato anche se irritabilmente sterile.

Ed è proprio nel secondo tempo che il Bari ha tenuto testa agli scaligeri procurandosi alcune occasioni gol clamorosamente sbagliate: all' '8 è toccato a Brienza su uno schema punizione, solo davanti al portiere, tirare sul secondo palo uscendo di un soffio il pallone, quindi, dopo un'occasione sbagliata dal Verona con Valoti dove Micai ha detto no coi piedi, è toccato a Furlan che, messo in condizioni di involarsi da solo verso la porta, ha tirato centralmente sul portiere.

Ce la stavan mettendo tutta, praticamente, a vincere le due squadre grazie ad una partita aperta, bella ed avvincente, anche grazie al gol annullato a Pazzini, prologo del gol che ha sancito la vittoria giallo blu.

Pecchia, allora, ha cominciato a pensare di poterla vincere facendo entrare Gomez al posto di Zaccagni e così è stato: su un corner, sponda di Valoti per il solito Pazzini che ha battuto Micai. Gol 1-0 e palla al centro.

E a nulla è servito il subentro di Fedato per Romizi volto ad irrobustire il reparto d'attacco.

Si può dire, tuttavia, al di là dei luoghi comuni e dei numeri che, purtroppo, sono impietosi e non sbagliano mai, che questo Bari ha tenuto testa al Verona fino all'ultimo, e solo una testata del suo giocatore più rappresentativo l'ha abbattuto immeritatamente. Ma il calcio, si sa, a volte è strano.

Sconfitta comunque indolore grazie ai risultati di ieri. Rimane il rammarico per un'occasione d'oro perduta per resettare le menti della rosa barese dopo le numerose sconfitte subite fuori casa finora.

D'ora innanzi non servirà far tabelle di marcia, la cosa migliore sarà vivere alla giornata.

 

 

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  Scritto da Massimo Longo il 27/11/2016
 

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