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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Edizione provinciale di Bari


Nella sfida degli ex la spunta il Bari

  Scritto da Massimo Longo il 04/02/2017

Storia di una partita di tanti ex. Gara spartiacque, questa, tra presente e futuro per il Bari di Colantuono che, con una rosa di cotanta portanza che in B fa la differenza, aveva messo come prioritaria condizione il volerci credere una una rimonta non impossibile ma che sulla carta si presenta proibitiva. Insomma, occorreva crederci e basta, dopo la metamorfosi che ha visto il Bari cambiar pelle con dieci acquisti e altrettante cessioni.

Per contro, al San Nicola è sceso un Vicenza che Bisoli ha costruito pezzo dopo pezzo e, sconfitta a parte di oggi, ha confermato di essere una delle squadre più in forma del torneo, con 27 punti, dunque, a metà del guado.

Colantuono ha mandato in campo Micai tra i pali, Morleo e Sabelli terzini, Capradossi e Tonucci coppia di stopper consolidata, Salzano motorino centrale e Basha, a tempo perso, con licenza creativa, Parigini ala sinistra, Floro Flores attaccante centrale e Brienza a pungere a destra.

Primo tempo ai limiti della noia almeno fino al 40', lasso di tempo entro il quale le due squadre si sono annullate non avendo offerto alcuno spunto particolare da segnalare sui taccuini giornalistici.

Il Bari che, come sempre, ha stentato nella costruzione del gioco lasciando al solo Brienza, ed in parte anche a Furlan, la licenza di creare gioco, ma l'attena difesa messa su da Bisoli non lo ha permesso.

Sicché dopo qualche problemino di Sabelli su Giacomelli e dopo il cambio portiere del Vicenza, da Benussi a Vigorito, causato da un piccolo incidente di gioco, il Bari ha cominciato ad esercitare una leggera pressione costante sia pur senza tirare in porta fino, appunto, al 40' quando la scacchiera messa in campo dai ventidue giocatori ha cominciato finalmente a muoversi dapprima con una incursione di Giacomelli nella quale Micai gli ha negato la gioia del gol uscendo a terra e, subito dopo, sulla ribattuta, su un tiro di Giacomelli ha cercato il gol sotto la traversa, ma Micai in un doppio intervento, gli ha ancora detto di “no” con una parata prodigiosa. Oggi Micai è stato decisamente il migliore in campo.

Partita finita? Macché, gol sbagliato, gol subito: sul capovolgimento di fronte, Furlan ha crossato al centro area dove Floro Flores, la punta da terza declinazione latina, da attaccante di razza - in tuffo - ha deviato la palla in gol facendo passare il Bari in vantaggio.

Nel secondo tempo il Vicenza è sembrato essere entrato in campo con velleità offensive, avendo avuto sentore che questo tipo di Bari sarebbe potuto essere colpito, magari credendoci un po' di più. E, giusto per avere una conferma, al 3' ecco un tiro in porta, ovvero un sinistro potente preciso di Ebagua calciato fuori al lato destro di poco.

Al che, Bisoli ha cominciato a crederci: al 13', infatti, cambiando Giacomelli per il fresco ex De Luca entrato tra fischi del pubblico ma anche tra qualche applauso, è cominciata la saga vicentina del gol sbagliato: ci ha provato prima Bellomo, un altro ex, al 15' con un destro arcuato pericoloso dove ancora una volta Micai, con uno scatto di reni, ha parato da campione.

Poi, dopo l'entrata dell'altro ex Galano (con relativa ovazione del pubblico, segno di un amore mai finto) al posto di un evanescente Parigini, quella di Fedele per Salzano, e quella di Raicevic per Floro Flores, su una punizione, al 33', battuta furbescamente a sorpresa da De Luca per Ebagua, il Vicenza ha pareggiato con un gol dello stesso centravanti vicentino, anch'egli un ex barese.

E' stato un Vicenza che ha giocato in proiezione offensiva per tutto il secondo tempo, meno lo è stato il Bari che, tuttavia, ha avuto da recriminare per un rigore non concesso su Galano per una spinta di Adejo.

E siccome la superiorità del Vicenza ha continuato a materializzarsi sul terreno verde, al 36' la squadra veneta è andata molto vicina al vantaggio con un tiro di Zaccardo, su cross, dimenticato dai difensori, dove ancora una volta Micai ha sfoderato un grande intervento negando il gol al giocatore vicentino dal passato prestigioso tra Coppa del Mondo e tante gare di Europa League.

Ma, come spesso accade nella storia del Bari, ecco che al 40' un chirurgico sinistro di rara precisione di Galano, che ha ricevuto un assist di tacco da Raicevic, è diventato gol del vantaggio per il Bari, un gol per il quale, Galano, da gran signore, non ha festeggiato.

Alla fine solo normale amministrazione per il Bari che ha controllato la gara senza particolari affanni.

Un Bari che ha scontato il rodaggio di un nuovo gruppo appena formatosi, ma se l'equazione è quella per cui, con quattro o cinque nuovi innesti, da poco tempo insieme, si è riusciti a vincere pur soffrendo, chissà cosa sarà della stessa squadra, nuova, quando avranno trovato la quadratura del cerchio.

Sognare non costa nulla ma, attenzione perché, per contro, Pindaro fece una brutta fine.

Dunque, bravo il Bari per aver conseguito una vittoria apparsa perduta e riacciuffata alla fine perché, onestamente, ha ancora stentato come gioco, ma da adesso, se veramente si vuol tentare l'assalto alla A, diretta (improbabile) o indiretta (più alla portata), occorre qualcosa in più di Galano, Raicevic, Brienza e Floro Flores in attacco, gente che impaurirebbe tutte le società di A e di B: occorre crederci perché solo così, forse, si può costruire qualcosa di positivo.

E Colantuono, da questo punto di vista, è una garanzia.

 

Massimo Longo

 

 

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  Scritto da Massimo Longo il 04/02/2017
 

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