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Campionati e Risultati: NAZIONALI REGIONALI PROVINCIALI GIOVANILI    

Tutti gli articoli scritti da: Massimo Longo


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Pareggio giusto del Bari working in progress a Cesena

Nella vecchia Romagna dove, proverbialmente, l'etichetta è sempre nera, si incontravano due squadre che, con una eventuale vittoria, sarebbero decollate verso lidi più prestigiosi. Ma alla fine, salomonicamente, ha prevalso un pareggio giustissimo, con le due squadre che, in fin dei conti, prolungano il buon momento e che si muovono di un punto solo in avanti. Bari in campo col 4-3-3 con Micai in porta, Morleo, Caparadossi Tonucci e Sabelli sulla linea difensiva, Salzano, Basha e Macek a centrocampo, Brienza a destra, Floro Flores centravanti e Galano a sinistra, forse il giocatore più in forma - quello già pronto per l'uso - dei tanti arrivati dal mercato di gennaio. Il Cesena di Camplone contro il Bari si giocava una partita importante tenuto conto degli o...leggi

11/02/2017, Massimo Longo, Slider
Nome: Massimo
Cognome: Longo
Data di nascita: 07/11/1962
Mail:
Telefono:
Residenza: Bari
Professione:
Curriculum: Scrittore-giornalista pubblicista

Nella sfida degli ex la spunta il Bari

Storia di una partita di tanti ex. Gara spartiacque, questa, tra presente e futuro per il Bari di Colantuono che, con una rosa di cotanta portanza che in B fa la differenza, aveva messo come prioritaria condizione il volerci credere una una rimonta non impossibile ma che sulla carta si presenta proibitiva. Insomma, occorreva crederci e basta, dopo la metamorfosi che ha visto il Bari cambiar pelle con dieci acquisti e altrettante cessioni. Per contro, al San Nicola è sceso un Vicenza che Bisoli ha costruito pezzo dopo pezzo e, sconfitta a parte di oggi, ha confermato di essere una delle squadre più in forma del torneo, con 27 punti, dunque, a metà del guado. Colantuono ha mandato in campo Micai tra i pali, Morleo e Sabelli terzini, Capradossi e Tonucci coppia di sto...leggi

04/02/2017, Massimo Longo, Slider

La Rivoluzione biancorossa di gennaio

Si è conclusa la movimentata campagna suppletiva di gennaio per il Bari. E a guardarla sembra davvero una Rivoluzione barese a tutti gli effetti. Ai tanti nomi sparati ad minchiam e alle tante bufale fin qui profuse, finalmente, possiamo tirare una linea, certa e definitiva affermando che solo due, dei nomi blaterati da tempo, quelli di Raicevic e di Greco, effettivamente, sono andati in porto. Come altamente prevedibile, del resto. Dunque, niente Di Gennaro per il Bari, anche perché ne ha già avuto uno tanti anni fa, coi fiocchi, e basta ed avanza, un regista che ha sempre giocato da titolare nella formazione sarda, e il fatto che, addirittura, sia stato cercato finanche niente popò di meno che dal Milan fino alle 18 di oggi ottenendo un cortese e secco &ldq...leggi

31/01/2017, Massimo Longo, Slider

Rivoluzione rimandata per il Bari. Giusto il pari col Perugia

Diciamo subito che questa tra Bari e Perugia non verrà ricordata, di certo, come una tra le prime ventimila migliori partite di calcio del mondo. Perché assistere ad una gara tutto muscoli e agonismo senza, praticamente, effettuare nessun tiro in porta da parte delle due compagini, non può che risultare assai mediocre. Anzi, per amor di cronaca, un paio di tiri ci sono stati, uno di Brienza nel primo tempo che ha sfruttato un passaggio errato perugino, ed un colpo di testa del nuovo arrivo in casa perugina Mustachio parato con fermezza da Micai. Dopo di che solo tiri ribattuti dalle attente difese baresi e perugine e tanto equilibrio in campo. Sicché al “Che Guevara” Colantuono non è riuscita la rivoluzione annunciata dai fatti e che, per obi...leggi

28/01/2017, Massimo Longo, Slider

Anno nuovo Bari vecchio, vecchissimo. Sconfitta a Cittadella

Cittadella (PD) - Si ricomincia a giocare. Finalmente. Dopo una lunga, inutile, sosta il Bari work in progress targato Colantuono, ma anche parecchio imbarazzante, si è recato in gita turistica in quel di Cittadella, graziosa cittadina turrita e circondata da mura straordinarie, in una delle tante gare beckettiane che il Bari, ciclicamente, incontra nel suo cammino. E purtroppo occorre dire anno nuovo Bari vecchio. Anzi ancor più vecchio, in quanto la squadra di Giancaspro, presente oggi in tribuna, ha perduto l'incontro senza alcuna attenuante mostrando imbarazzo nella sua rivoluzione di gennaio. Colantuono ha fatto esordire sin da subito tre dei quattro nuovi innesti, vale a dire Parigini, Macek e Morleo, mentre Floro Flores ha iniziato dalla panchina salvo poi subentrare...leggi

21/01/2017, Massimo Longo, Slider

Si chiude un anno, il 2016, vissuto pericolosamente

Il match contro la Spal ha sancito la chiusura dell'anno solare del Bari, un anno vissuto tra poche luci e molte ombre. Un anno iniziato con il confortante pareggio “camploniano” di La Spezia dopo l'ancora incomprensibile esonero del tecnico Nicola, reo di non aver fatto intravedere il “gioco” nei 35 punti accumulati (ad averli oggi...!) ai famosi buongustai tifosi baresi del web abituati, evidentemente, a Guardiola, a Conte e a Mourinho differentemente dalla massa che, da oltre cent'anni, generazione dopo generazione, è abituata a vedere panem et circensem fatte salve occasionali annate o segmenti delle stesse. Dopo quel pareggio in terra ligure, ancora griffato Paparesta, il Bari ha cominciato il suo percorso altalenante fino a raggiungere, si, i play...leggi

30/12/2016, Massimo Longo, Slider

Bari con la sindrome da neo promosse prosegue con la cura Colantuono

In un ambiente da freddo polare, il Bari impatta sull'1-1 contro gli estensi di Ferrara salendo a quota 29 in classifica, cifra con cui chiude il girone di ritorno. Va bene così, tutto sommato, perché per come si era messa la gara il pareggio è risultato un punto guadagnato e non due punti persi. Bari più compatto anche se scarsamente pericoloso sia in fase di fraseggio che nelle conclusioni, ciononostante sarà che paga lo scotto della sindrome da neopromosse, sarà stato il freddo, sarà che, differentemente dalle altre 21 compagini, il Bari non riesce a servire assist agli attaccanti, sarà che la squadra costruita è, all'attualità, da centro classifica, fatto sta che, volenti o nolenti, questo Bari continua a non perde...leggi

29/12/2016, Massimo Longo, Slider

Al Bari non riesce il saccheggio: pareggio generoso ad Ascoli

Ascoli Piceno – Il Bari esce fortunosamente indenne da un Del Duca in eterna ristrutturazione anche a causa del terremoto che ne ha lesionato la curva sud e parte della tribuna centrale. Un pareggio che se da un lato lascia soddisfatti i baresi, dall'altro non rende giustizia all'Ascoli di Aglietti che con un uomo in più, tra pali, traverse, incroci dei pali, tiri vari in porta e azioni pericolose, avrebbe meritato decisamente di vincere. Certo, occorre guardare anche il bicchiere mezzo pieno e, scrutando nel suo fondo, occorre dire che l'espulsione di Daprelà, apparsa tuttavia eccessiva anche se l'entrata a piedi uniti c'è stata, ha spianato la strada ai marchigiani fino a renderli molto pericolosi. Due squadre che stavano attraversando un ottimo momento:...leggi

24/12/2016, Massimo Longo, Slider

A Pisa, Bari imbattuto: ma che brutta partita

Ahi Pisa, vituperio delle genti ma anche vituperio di una partita che così brutta non la vedevamo da tempo immemore. Di un equilibrio unico, condito da rare azioni degne di tal nome, solo qualche lampo occasionale a rendere meno noioso lo spettacolo. Già, lo spettacolo questo sconosciuto, oggi alla vecchia Arena Garibaldi-Romeo Anconetani. Colantuono, dovendo fare di necessità virtù inconsapevole di cosa l'avrebbe aspettato, per sabato prossimo, di lì a poco, ha mandato in campo una formazione con mezza squadra diffidata e, dunque, tesa come corde di violino, senza almeno due titolari, Sabelli e Basha (le assenze di Monachello, Ivan e Martinho, ormai, erano assodate) e con un modulo inedito, ovvero col 3-4-1-2 con Micai in porta, Di Cesare, Moras e Tonu...leggi

09/12/2016, Massimo Longo, Slider

Un Bari cinico ha la meglio su una grande Salernitana

Questo pazzo, pazzo Bari. Gioca bene fuori casa, costruisce le suo buone occasioni gol e perde. Gioca male in casa, subisce sei-sette occasioni gol avversarie, e con le uniche due opportunità riesce cinicamente a vincere. Non vedevamo un Bari simile dall'epoca di Fascetti. E', oggi, la prova lampante che se non cambia il trend fuori casa, se non si riesce ad essere meno belli e più pragmatici, non si andrà lontano. La Salernitana è scesa al San Nicola a viso aperto, senza proporre barricate e facendo pure un pressing asfissiante, capace di procurarsi sei-sette occasioni nitide per passare in vantaggio e bravissima a chiudersi con un macramè difensivo efficace che ha negato al Bari di risultare pericoloso in avanti, tanto che non ha, praticamente, pr...leggi

03/12/2016, Massimo Longo, Slider

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